Se vuoi ridurre la potenza del contatore, noi ti chiederemo 30 € + IVA per gestire la pratica, mentre il distributore non applicherà nessun costo. Dal momento che la potenza influisce sulla spesa annua, se la diminuisci abbasseremo la tua rata di 1,69 € + IVA al mese (20,28 € + IVA l'anno) per ogni kW in meno.
Se invece vuoi aumentare la potenza, innanzitutto devi sostenere un costo una-tantum richiesto dal distributore. Se aumenti fino a 6 kW ti addebiterà 62,30 € (+ IVA) moltiplicato per ogni kWh aggiuntivo richiesto; ad esempio, se chiedi di passare da 3 a 4 kW pagherai 68,53 € (sempre + IVA) pari a 1,1 kW per 62,30 €, che diventeranno 137,06 € + IVA se decidi di passare da 3 a 5 (e via dicendo). Ti ricordiamo che in generale la potenza disponibile si calcola moltiplicando per 1,1 il valore di potenza impegnata.
Se invece aumenti oltre i 6 kW il distributore applicherà un costo diverso, che cambierà in base alla tensione del tuo contatore: se è «monofase», ti manderà un preventivo; se è «trifase», il distributore ti chiederà 78,81 € per ogni kW di potenza disponibile richiesto in più. Oltre al costo del distributore, devi considerare anche il nostro prezzo, che per questo servizio è sempre di 30 € + IVA.
Inoltre, quando aumenti la potenza, la spesa mensile sale di 1,69 € + IVA per ogni kW in più (20,28 € + IVA € l'anno). Se sei residente e aumenti la potenza oltre i 3 kW, perderai anche «l’agevolazione accise»: questo ti costerebbe fino a 40 € l’anno.
Quando aumenti la potenza ricalcoliamo la rata tenendo conto della nuova spesa mensile.