LUCE E GAS
11 settembre 2023

Se stai leggendo questo articolo, nella tua vita sta per succedere qualcosa di grosso: cambi casa. Non è una cosa banale, e se c’è un po’ di agitazione nell’aria ti capiamo. Hai tante decisioni da prendere e, di solito, il tempo non è infinito. C’è una cosa, però, che puoi organizzare con tutto l’anticipo del mondo e che – a conti fatti – è meno complicata di quanto sembra: cosa fare con le utenze di luce e gas. Premessa importante: devono o dovranno essere intestate a te. Se sono intestate a un’altra persona – genitori, coinquilini o coinquiline, famigliari in generale –, non è una cosa che dovrebbe preoccuparti. 

Se invece la cosa ti interessa direttamente, ecco una guida su cosa fare con le tue utenze quando cambi casa. Le tempistiche e il processo sono uguali per ogni fornitore quindi puoi continuare a leggere anche se non hai NeN. Per capirci, questo articolo conta come “servizio pubblico”.


Partiamo dalle basi

Ci sono quattro operazioni che potrebbero fare al caso tuo. Ognuna di loro è abbastanza specifica, ma ci prenderemo tutto il tempo che serve per analizzarle. 

Voltura: in questi casi cambi la persona a cui è intestata la fornitura senza che questa venga interrotta. È comoda da fare se sai già chi verrà dopo di te, e viceversa.

Disalimentazione: la chiedi se hai bisogno di chiudere il contatore e non fare più passare energia. È un’opzione che puoi considerare se non sai chi entrerà in casa dopo di te, o se la casa rimarrà chiusa per un po’ di tempo. 

Subentro: il contrario della disalimentazione, in pratica. Ne abbiamo già parlato in questo articolo un po’ di tempo fa. 

Nuova attivazione (con o senza posa): devi chiederla se nella casa non c’è mai stata energia prima d’ora. Se c’è già l’impianto per l’allaccio – o l’hai già richiesto – dovrai chiedere un’attivazione senza posa. Se non c’è l’allaccio, dovrai richiedere un’attivazione con posa.


Voltura: tempi e costi

La cosa bella di tutte queste operazioni è che puoi richiederle con molto tempo di anticipo, se conosci già la data in cui lascerai la casa o entrerai in quella nuova. Tornando alla voltura, ci sono due possibili operazioni che possono interessarti. In più, se vuoi passare a NeN, devi fare attenzione ad alcune cose sul tuo consumo annuo.

Voltura con switch: significa che stai chiedendo una voltura e cambiando fornitore di energia allo stesso tempo. Devi indicare la data a partire dalla quale vuoi che il distributore si occupi del passaggio: da quel giorno, ci vorranno 5 giorni lavorativi (due ce li prendiamo noi per sbrigare la pratica, 3 li chiede il distributore per effettuare il cambio) per fare la voltura. Se stai passando a NeN e non conosci il tuo consumo annuo, puoi calcolarlo con delle semplici domande che ti faremo. Rispondi sinceramente, però: se supererai il tuo consumo annuo prima di 9 mesi, potremmo dover ricalcolare la tua rata in anticipo. Ora come ora, per legge, la voltura con switch si può fare solo sulle forniture luce.
 


Voltura semplice (o, se hai NeN, su altro account):
in questo caso cambierà la persona a cui è intestata la fornitura, ma il fornitore sarà sempre lo stesso. Le tempistiche sono le stesse della voltura con switch e, anche in questo caso, bisogna fare attenzione che il “vecchio” consumo annuo sia coerente con quello della persona che si intesterà la fornitura.

La voltura – come alcune delle altre operazioni di cui parleremo – ha dei costi: Per l'energia elettrica, la voltura costa 25,88 € + IVA, che andranno al distributore, più 20,49 € + IVA che invece andranno a noi; per il gas naturale, l'importo varia in base al distributore, mentre il nostro prezzo resta lo stesso. Il costo del distributore è stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), che lo aggiorna ogni anno. Questi costi verranno addebitati nella prima fattura utile dopo il cambio quindi, in teoria, dovrebbero essere pagati da chi arriva. Chi chiude il contratto, invece, riceverà una fattura di chiusura che copre gli ultimi giorni di fornitura.


Disalimentazione: tempi e costi

Anche in questo caso, puoi organizzare la disalimentazione con tutto l’anticipo che ti serve. Fai molta – ma davvero molta – attenzione, però, alla data che scegli. Quando ci invii la richiesta, noi abbiamo 2 giorni lavorativi per prenderla in carica e girarla al distributore. Lui, a sua volta, deve disalimentare il tuo contatore entro 5 giorni lavorativi dalla data che tu hai indicato nella richiesta. In alcuni casi, però, potrebbe essere necessario l’intervento di un tecnico e i tempi si allungheranno: alcuni contatori molto vecchi non possono essere chiusi a distanza. In quel caso, c’è bisogno che tu abbia fisicamente accesso al posto dove si trova il contatore, altrimenti il tecnico non potrà chiuderlo e il distributore potrebbe farti pagare un’uscita a vuoto. Tieni in considerazione un’altra cosa: il tecnico non è un dipendente del venditore, che fa solo da intermediario. Non può chiamarlo per sapere esattamente quando arriverà o avvisarlo che tu non sarai in casa per qualche ora. L’unica cosa che il fornitore – cioè noi – può fare, è annullare l’appuntamento: anche in quel caso, però, cerca di farcelo sapere il prima possibile.

Per riassumere, ecco le nostre raccomandazioni:

  • se stai chiudendo un contatore del gas o il tuo contatore della luce è molto vecchio, ci sarà bisogno dell’intervento di un tecnico. Fai in modo di non lasciare la casa – o di avere comunque accesso agli ambienti – finché non verrà organizzato un appuntamento. A sentire il distributore ci penseremo noi;

  • al contrario, se hai dei contatori di ultima generazione, sappi che potrebbero essere disattivati lo stesso giorno che hai indicato. Anticipare va bene, ma cerca di non restare senza energia;

  • se il citofono è rotto, è difficile orientarsi nel palazzo o potrebbero esserci altri problemi, fai in modo di segnalarlo al tecnico. Un cartello che spiega come contattarti sarà sufficiente (anche perché ci sembra assurda l’idea che tu debba aspettare il distributore in strada per 2 ore). Il distributore e il tecnico dovrebbero già avere un tuo contatto, ma è meglio non dare nulla per scontato;

  • se tu non puoi andare all’appuntamento, basta delegare una persona che possa essere presente al posto tuo. Non c’è bisogno di documenti firmati o altro, l’importante è che lì ci sia qualcuno;

Arriviamo ai costi: se devi disattivare un contatore luce, il distributore non ti chiede niente. Se devi disattivare un contatore gas, il costo varia per ogni distributore. In entrambi i casi, noi ti chiederemo 20,49 € + IVA per gestire l’operazione. Anche queste spese – come quelle della voltura – finiranno nella fattura di chiusura.
 

Uno schema con un contatore spento, un cerchio – cioè l'energia – e una X rossa tra loro e due frecce che indicano la voltura con switch


Subentro: tempi e costi

Come dicevamo prima, bisogna fare un subentro quando si entra in una casa dove il contatore è stato semplicemente disalimentato. Visto che è un tema abbastanza complesso, abbiamo scritto un articolo approfondito che parla dei tempi, dei costi e di quello che ti serve per richiederlo.

Visto che non ci sono bollette da analizzare, ti faremo una serie di domande per stimare il tuo consumo annuo. Cerca di rispondere in modo realistico, così la tua rata sarà precisa e non dovremo ricalcolarla prima di 12 mesi.
 

Un contatore spento, un cerchio di luce – sempre l'energia – e una X bianca.

 

Nuova attivazione: tempi e costi

Se è il tipo di attivazione che devi fare e se hai capito che tipo di nuova attivazione fare – con posa o senza posa – fai molta attenzione alle date.

Nel caso di una nuova attivazione senza posa della luce, infatti, l’unica data che potrai scegliere tu è quella a partire dalla quale noi inizieremo a lavorare sulla tua richiesta. La prima data utile sarà disponibile dal quinto giorno lavorativo rispetto al giorno della tua sottoscrizione. Questo perché abbiamo bisogno di circa due-tre giorni per prendere in carico la richiesta e passarla al tuo distributore, che ci metterà altri due giorni per elaborarla. 

La data che sceglierai, quindi, non è quella dell’attivazione, ma quella da cui puoi iniziare a fare una sorta di conto alla rovescia. Da quel giorno, infatti, il tuo distributore inizierà a lavorare sulla tua attivazione: si occuperà lui – noi siamo solo dei “postini” – dell'attivazione entro dieci giorni lavorativi da quando riceverà la richiesta. Questo perché potrebbe dover fare comunque degli interventi, che allungheranno i tempi. Quando il passaggio diventerà "ufficiale", sarà lui a fartelo sapere.

Le tempistiche di una nuova attivazione senza posa del gas sono molto simili, ma in questo caso vanno prima compilati due moduli che attestano la sicurezza dell’impianto: si tratta dei moduli H e I. Senza di loro, il distributore annullerà la tua richiesta.

Se devi chiedere una nuova attivazione con posa per luce o gas, ci saranno almeno due passaggi in più da seguire:

  • il distributore manderà un tecnico per fare un sopralluogo e capire se e quali lavori vanno fatti. Potrebbe presentarti un preventivo;

  • dopo i possibili interventi, il distributore ti darà un codice POD o PDR (in base al tipo di fornitura). Da quel momento le tempistiche di attivazione saranno identiche a quelle di una nuova attivazione senza posa.

Dobbiamo dirti una cosa in trasparenza: non sappiamo esattamente quanto tempo ci vorrà per portare avanti tutti i lavori. Indicarti delle tempistiche certe non sarebbe corretto, visto che solo dopo il sopralluogo sapremo se ci sono lavori da fare. Quello che ti consigliamo, quindi, è di muoverti con molto anticipo. Rischiare di entrare in una casa senza energia non è piacevole, e ci auguriamo che non ti succeda.

Per quanto riguarda il calcolo del preventivo, vale quello che abbiamo già detto per voltura e subentro. Nella prima rata utile, oltre al costo dell’energia, troverai tutte le spese richiesta da noi e dal distributore per la tua nuova attivazione.

Se hai ancora dei dubbi o qualcosa nell’articolo non ti è chiaro, scrivici in chat: il mondo dell’energia è un po’ una giungla, lo sappiamo. Speriamo comunque di averti dato una mano con questo piccolo dizionario.