Nell’ormai lontano luglio 2022, l’Unione nazionale consumatori aveva proposto all’ARERA, l’ente che regola il mercato dell’energia, di cambiare il calcolo delle tariffe per le bollette del gas. Anche se non si conosceva ancora l’entità della crisi data dalla riduzione del gas russo, c’era un po’ di ansia per le scorte e per l’aumento dei prezzi che sarebbe seguito.
Il piano era quello di sostituire le fatture bimestrali con le mensili, così da evitare costi esorbitanti per la clientela e garantire liquidità ai fornitori. Così, a settembre 2022, ARERA ha annunciato le novità: da ottobre, avrebbe aggiornato i prezzi del gas ogni mese e gli operatori avrebbero potuto mandare bollette – sempre del gas – mensili. In più, il prezzo del gas non sarebbe più stato fissato sul TTF di Amsterdam, ma sul PSV, cioè il mercato all’ingrosso italiano.