LUCE E GAS
23 luglio 2020

Questo articolo è un po' vecchio: l'abbiamo aggiornato il 21 dicembre 2023, quando sono state confermate le date di scadenza per il mecato tutelato. 1° gennaio 2024 per il gas e 1° luglio 2024 per la luce. La prima versione è dell'ormai lontanissimo 23 luglio 2020.

 

 

Nel mondo dell’energia, ogni fornitore che propone un’offerta riservata ai clienti residenziali ha l’obbligo di preparare e pubblicare la relativa “scheda di confrontabilità”. Come suggerito dal nome, si tratta di un documento che serve a fare un paragone: mette infatti a confronto la spesa annua che una “famiglia media” sosterrebbe con quel particolare fornitore rispetto a ciò che pagherebbe scegliendo il mercato tutelato. Tutte le schede di confrontabilità tengono conto:

- di eventuali costi previsti dal contratto per “servizi aggiuntivi”, diversi cioè dalla semplice fornitura di energia elettrica;
- di possibili modalità di variazione del prezzo e delle relative modalità di calcolo;
- degli sconti e dei bonus previsti dall’offerta;
- di ulteriori dettagli sull’offerta e sulle modalità di applicazione.

Ci sono invece alcuni parametri che non vengono presi in considerazione, ma ne parliamo dopo il prossimo paragrafo.

 


I pregi delle schede di confrontabilità

Le schede fanno informazione: ti consentono di confrontare i fornitori non solo sulla base del prezzo della materia prima (che, come abbiamo scritto qui, può essere ritoccato al ribasso per fare sembrare un’offerta più conveniente di quanto lo sia in realtà), ma in relazione a una più completa “spesa annua”, anche se legata ai consumi di un’ipotetica “famiglia media” – viene infatti preso in considerazione un consumo pari a 2700 kWh, con un contatore dalla potenza di 3 kW, utilizzati da un cliente “domestico residenziale”.

I difetti delle schede di confrontabilità

Le schede, però, hanno anche diversi limiti. Secondo noi, ce ne sono almeno tre che vale la pena segnalare:


- innanzitutto, il confronto si basa sempre sui parametri che abbiamo visto sopra. Al di là dei consumi, se il tuo contatore ha una potenza inferiore o superiore a 3 kW, o se non hai la residenza nella casa della fornitura, il valore del paragone perde di significato.
- in secondo luogo, le schede non tengono conto delle imposte e dell'IVA. Di conseguenza, anche se per assurdo i tuoi consumi fossero identici a quelli delle “famiglia media”, la vera spesa annua sarebbe più alta.
- soprattutto, le schede ti permettono di confrontare un singolo fornitore alla volta, e solo con l'offerta del mercato libero. Questo significa che se vuoi paragonare dieci fornitori devi trovare dieci schede su dieci siti diversi, scaricarle tutte e leggerle con molta attenzione, considerando che si tratta di documenti piuttosto tecnici.

L’ARERA è consapevole di questi limiti: non a caso, di recente ha rilasciato il documento di consultazione 564/2019/R/com, in cui parla delle possibili evoluzioni per migliorare gli strumenti di confronto.

 

Conosci il Portale Offerte?

Si tratta di un sito indipendente, gestito dall'Acquirente Unico, che ti permette di paragonare le offerte luce e gas. Funziona più o meno come i comparatori degli aerei e degli hotel: inserisci i tuoi consumi e altri dati relativi alla fornitura e ottieni, a colpo d’occhio, un confronto tra la spesa annua di centinaia di fornitori. Non è perfetto – ad esempio non tiene conto del canone TV, o di altri parametri più tecnici, come la “tariffa canone comunale” –, ma rispetto alle schede rende il raffronto più semplice e personale. È anche un ottimo strumento per rintracciare i famosi “costi aggiuntivi”: se un’offerta presenta uno o più voci del genere, il Portale lo segnala in questo modo.

Un esempio di come il Portale Offerte mostra i valori scelti dai venditori


“Perché fate pubblicità al Portale Offerte?”

Non la facciamo: non abbiamo alcun legame con il Portale, né guadagniamo qualcosa a farti andare lì, dove siamo in competizione con centinaia di fornitori. Ma svolge una funzione molto importante, perché permette a migliaia di consumatori di compiere scelte più consapevoli. Che poi è lo stesso obiettivo che ci ha spinto a mettere in piedi un algoritmo che calcola una rata fissa, tutto incluso, aggiornata ogni anno sulla base dei tuoi consumi. 


Ecco, questa è pubblicità.