28 SETTEMBRE 2020

Quanto consuma il frigorifero?

Beh, parecchio: alla fine è sempre acceso.

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Non è difficile risparmiare sulla bolletta della luce: basta usare gli elettrodomestici il meno possibile e tenerli staccati dalla spina quando sono spenti, ma il frigo sfugge a questa legge. Acceso 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, non tollera le pause – per alimentarti devi alimentare prima lui. Considerato questo, potresti pensare di essere di fronte a una battaglia persa. Non rifugiarti nell’autoassoluzione: ci sono parecchie cose che si possono fare per limitarne l’impatto sulla spesa annua.

Questo cane sembra un po' accaldato

Intanto puoi cambiare frigo

L’efficienza energetica è un parametro importante per ogni elettrodomestico, ma nel caso del frigo – che non si può spegnere – diventa fondamentale. Probabilmente lo sai già, ma i produttori sono tenuti a certificare le prestazioni degli elettrodomestici secondo una scala che permetta di capire, a colpo d’occhio, quali modelli sono più energivori e quali lo sono meno. Nel caso dei frigoriferi e dei congelatori, le classi energetiche sono dieci e vanno dalla G (la meno efficiente) all’A+++ (la più efficiente). In linea di massima e a parità di caratteristiche, i modelli A+++ permettono di ridurre i consumi del 30% rispetto agli A++ e del 50% rispetto agli A+; questo risparmio, ovviamente, cresce se usiamo come termini di confronto modelli sempre più obsoleti.

Le dimensioni sono altrettanto importanti. I modelli piccoli consumano meno di quelli grandi; acquistare un frigo molto efficiente ma di capienza eccessiva potrebbe tradursi, paradossalmente, in bollette più care. La mai abbastanza lodata Wikipedia ha prodotto una tabella che incrocia proprio questi due parametri per dare un’idea del consumo sui 12 mesi.

Questa tabella di Wikipedia riassume i consumi dei frigoriferi sulla base del volume e della classe energetica

Come si vede, gli elettrodomestici di classe A (+, ++ e +++) utilizzano in media 265 kWh/anno. Considerando che i consumi della “famiglia tipo” individuata da ARERA sono pari a 2700 kWh/anno, parliamo di circa il 10% di quello che si spende, in totale, per l’elettricità: se il tuo frigo ha fatto il suo tempo, sostituirlo con un modello delle stesse dimensioni ma con una migliore classe energetica potrebbe farti risparmiare molti soldi.

Questo frigo si apre da solo

“Ma se ho già un frigo efficiente?”

In questo caso devi soltanto usarlo bene. L’unica grande cosa da sapere è che il frigo utilizza l’energia per mantenere stabile la temperatura interna. Ciò significa che già solo posizionarlo lontano da fonti di calore equivale a farlo lavorare meglio. Certo, parliamo dell’elettrodomestico più ingombrante di tutti, quindi non sempre si ha del margine di manovra in questo senso; più semplice è accertarsi che ci siano almeno dieci centimetri di spazio tra il retro e la parete, così come evitare di aprirlo e chiuderlo in continuazione. Oltre a ciò, ecco un elenco puntato di piccoli accorgimenti che ti aiuteranno a consumare meno:

- posiziona gli alimenti nel modo giusto. Gli scomparti più bassi sono anche quelli più freddi, quindi vanno bene per la carne e il pesce, mentre i ripiani in cima, più caldi, sono ideali per i formaggi e i latticini. I cibi aperti possono stare in mezzo, ma prima di metterli in frigo falli raffreddare;

- allo stesso modo, non riporre in alto oggetti di grandi dimensioni, che potrebbero intrappolare il calore e costringere il frigo agli straordinari;

- ricorda che il frigo non è un ostello per pinguini. Una temperatura compresa tra 4° e 6° è più che sufficiente per conservare i cibi e ti evita di sprecare elettricità inutile. Allo stesso modo, al congelatore bastano -19° per fare il proprio lavoro;

- già che parliamo di freezer, cerca di limitare la formazione del ghiaccio, sbrinandolo di tanto in tanto, e controlla che le guarnizioni siano in buono stato. Sempre per lo stesso motivo, evitare la dispersione del calore;

- per finire con una banalità, il frigo ogni tanto va pulito: questo significa anche spolverare la parte posteriore, troppo spesso dimenticata. 

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