19 LUGLIO 2022

Come proteggerti dagli squali dell’energia

E altri simpatici consigli estivi.

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Le temperature non sono l’unica cosa a essere aumentata in questo periodo. Giusto qualche giorno fa siamo tornati a parlare di “Golden balls”, cioè la divertentissima marea di bugie che spesso dobbiamo sorbirci da fantomatici call center che propongono l’ennesima offerta imperdibile per convincerti a cambiare fornitore di energia.

Come saprai, lo scenario geopolitico degli ultimi mesi ha determinato uno scossone e – di conseguenza – un cambio di strategia per alcuni fornitori, che si stanno dedicando a nuove “magie” per convincerti di avere un prezzo conveniente.

 

Peccato che non sia proprio così

Il mercato sta cambiando, è vero, ma non si può dire lo stesso di certe cattive abitudini. Il tema caldo è sempre lo stesso: il prezzo dell’energia. Parecchi proveranno a convincerti che puoi averne uno migliore di quello che hai adesso, ma la verità è una: se hai bloccato il prezzo con noi (o con un altro fornitore) nel 2020 o nel 2021 è davvero, davvero improbabile che qualcuno ora possa farti un’offerta migliore. Il motivo è semplice: i prezzi della materia prima sono aumentati fino a dieci volte rispetto ai minimi di due anni fa.

Per darti un’idea, qui sotto trovi l’andamento dei prezzi di luce e gas. I primi da gennaio 2020 a luglio 2022, i secondi da aprile 2020 a luglio 2022 (l'ultimo aggiornamento è del 14 luglio 2022): 

I prezzi dell'elettricità da gennaio 2020 a luglio 2022

Ci sono i fornitori che hanno dovuto aumentare i prezzi, e ci sono quelli che mentono

È toccato a tutti farlo, anche a noi. Nessuno avrebbe potuto andare avanti in modo sostenibile, altrimenti. La differenza, come al solito, la fa la trasparenza con cui il prezzo viene comunicato e gli eventuali costi nascosti che alcuni continuano a infilare nelle offerte, per renderle più appetibili.

Ma veniamo alle magie.

Innanzitutto, va fatta una premessa: esistono due macro-tipologie di offerte, quelle a prezzo fisso (di solito 1 o 2 anni, addirittura 3 se sei con NeN ) e quelle a prezzo variabile.

Funzionano così:

·       le offerte a prezzo fisso mantegono, per il periodo di tempo indicato, il prezzo della componente energia bloccato. Nonostante gli aumenti, quindi, la tua tariffa rimane al prezzo che hai fermato all’attivazione della fornitura;

·       nelle offerte a prezzo indicizzato (variabile) invece, il prezzo della componente energia varia a seconda delle oscillazioni del prezzo della materia prima (vedi i grafici di sopra).

 

Arriviamo al dunque

Come possono provare a “fregarti”? In questo momento storico, sono due le formule che vanno per la maggiore:

·       il “prezzo esca”: si tratta di un prezzo della componente energia molto basso che, all’apparenza, può sembrare davvero vantaggioso. Come spiega il nome, si tratta di uno specchio per le allodole: quel prezzo durerà solo per i primi due mesi, perché l’offerta è indicizzata, quindi dal terzo mese il tuo prezzo potrà salire e scendere a seconda dell’andamento illustrato nei grafici;

·       "supersconto in percentuale”: questa è davvero una gran bella magia. Il prezzo della componente energia scontato del 30%, 40% o addirittura 50%. Si tratta del classico metodo usato da alcuni negozi durante i saldi di fine stagione: il prezzo viene prima aumentato e poi scontato, così che il risultato sia di nuovo al punto di partenza.

Nel nostro settore potresti credere di aver fatto un affare perché non conosci il prezzo medio dell’energia né quello di partenza dell’offerta in questione. In genere i prezzi vengono aggiornati una volta al mese, quindi può succedere che il fornitore “X” oggi abbia  un prezzo di 0,287 €/kWh, e domani lo aggiorni portandolo a 0,410 €/kWh scontandolo del 30%. Sembra un’occasione imperdibile, vero? Se fai i conti, però, il risultato è esattamente lo stesso: 0,287€/kWh.

“Okay, quindi cosa devo fare?”

Come spesso diciamo, “il prezzo, da solo, conta fino a un certo punto”. Se vuoi cambiare fornitore verifica sempre se il prezzo è fisso o variabile: in momenti come questo, per esempio, avere un prezzo bloccato per almeno 2 anni può fare la differenza. Poi, confronta il prezzo della componente energia (in €/kWh per la luce e €/Smc per il gas) e verifica che la nuova offerta sia inferiore a quella che hai ora.

A quel punto confronta i costi fissi, come ad esempio i costi di commercializzazione (si chiamano PVC per la luce e QVD per il gas): sono costi che paghi anche se consumi zero, ma i fornitori sono liberi di cambiarli e, in alcuni casi, possono aumentare rispetto ai minimi stabiliti dall’ARERA, rosicchiando dai 50 ai 100 € in più all’anno a prescindere da quanto consumi.

 

Insomma: prima di cambiare, pensa

Se ricevi telefonate di operatori che vogliono convincerti a tutti i costi ad aderire a “fantasmagoriche offerte”, prenditi il tuo tempo per pensarci. Se vedi un prezzo particolarmente basso, prenditi il tuo tempo per confrontarlo con quello degli altri; se alcuni costi non ti sono chiari, prenditi il tuo tempo per capire cosa pagheresti. Non sono mesi facili né per chi riceve le bollette né per chi le emette, ma questo non autorizza noi fornitori a comportarci in maniera scorretta per guadagnare qualche euro in più.

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