Il principio è lo stesso dei pannelli solari tradizionali: sfruttano l’energia solare e la trasformano in elettricità. Quando la luce colpisce le celle integrate nel vetro, si attiva un processo fisico che genera corrente elettrica continua. Quest’energia viene poi convogliata verso un inverter, che la trasforma in corrente alternata utilizzabile per alimentare gli impianti domestici.
Rispetto ai classici pannelli solari, però, i vetri fotovoltaici sono installati in verticale (finestre o facciate), quindi ricevono meno irraggiamento diretto, non possono essere inclinati o orientati per ottimizzare la produzione energetica e potrebbero avere una resa inferiore, proprio per mantenere trasparenza e funzione estetica.
Nonostante questo, sono comunque un’altra ottima alternativa per produrre energia rinnovabile e, in più, possono contribuire all’isolamento termico e al filtraggio della luce. Alcuni modelli, infatti, sono in grado di filtrare fino al 99% dei raggi UV e buona parte degli infrarossi, contribuendo a migliorare il comfort interno e ridurre il surriscaldamento degli ambienti. Ultima, e non per importanza, è collegare la sostenibilità ai soldi: se non entra nei KPI e nelle decisioni economiche, non esiste; quando un’azienda capisce che ridurre gli impatti è uguale a ridurre rischi e costi, cambia tutto.