Quasi tutti legati al fatto che installare il riscaldamento a pavimento richiede un intervento bello massiccio. Se non stai costruendo casa tua da zero o la stai ristrutturando, i costi per installare il riscaldamento a pavimento potrebbero essere davvero alti. Non tutti i pavimenti, poi, sono “perfetti” per l’impianto radiante. Se gres, ceramica, resina e microcemento hanno un’ottima resa, con materiali come il parquet, il laminato e il marmo bisogna avere delle accortezze:
parquet: il legno è un isolante naturale, quindi il calore non passa bene nella stanza. Se vuoi metterlo sopra il tuo impianto di riscaldamento, scegli un materiale stabile, che non soffra troppo l’umidità e con uno spessore contenuto
Laminato: sulla carta è compatibile col riscaldamento a pavimento, a patto che sia indicato in modo specifico nella scheda tecnica del materiale. Meglio, poi, non superare mai i 27° C di superficie (ma quello speriamo tu non lo faccia mai, a prescindere dal materiale del tuo pavimento)
C’è poi un aspetto da non sottovalutare: l’inerzia termica. Un impianto a pavimento impiega più tempo dei radiatori a modificare la temperatura dell’ambiente, soprattutto nei sistemi tradizionali con massetto. Per questo rende meglio con una regolazione stabile e può essere meno adatto alle case scaldate solo per poche ore o agli ambienti in cui si vuole variare rapidamente la temperatura.
Un ultimo ostacolo può essere il modo in cui scaldi la casa adesso. Se vivi in un appartamento con il riscaldamento centralizzato, installare un impianto radiante è tecnicamente molto complesso. Poiché gli impianti radianti e quelli tradizionali lavorano spesso con temperature di mandata diverse, sarà necessario installare un miscelatore che porti le temperature da 70°/60° C a 40°/30° C ed evitare che si fonda la serpentina. Allo stesso tempo, il riscaldamento condominiale spesso non è attivo tutto il giorno ma solo in specifici orari, cosa incompatibile con il riscaldamento a pavimento, che funziona in modo praticamente costante. Per finire, diventa difficile ripartire correttamente le spese e i consumi condominiali in questo modo: c’è il rischio che tutto il potenziale risparmio del riscaldamento a pavimento si perda.