LUCE E GAS
14 aprile 2020

Si dice che “cambiare fa bene”, e molto spesso è vero, ma ci sono passaggi e passaggi. Ad esempio, per cambiare operatore telefonico ci vuole solo qualche giorno; il rovescio della medaglia sono i costi di attivazione e il rischio di rimanere senza linea, due cose che nel mondo dell’energia non succedono mai.


Per passare da una relazione a quella dopo, possono trascorrere dieci minuti come dieci anni; inutile dire che dipende molto dal tipo di storia che si cerca.

Per cambiare fornitore luce e gas, invece, i tempi sono un po’ più standard: si va da un mese a due mesi, a seconda della data in cui sottoscrivi l’offerta. Intendiamoci: sul nostro sito puoi caricare una bolletta, richiedere un preventivo e firmare il contratto in 5 minuti, se la connessione ti assiste. Poi però c’è da pazientare, e in questo articolo cercheremo di spiegarti il perché.

 

Un personaggio di The Office si annoia parecchio

 

Per agevolare la spiegazione, abbiamo dato un nome alle tre fasi del cosiddetto "switch".

 

Fase uno: il periodo di ripensamento

Dura 14 giorni, durante i quali hai il diritto di annullare tutto (nel nostro caso, puoi farlo in pochi secondi dalla tua area personale). A noi sembra importante che tu abbia questo lasso di tempo per fare le tue considerazioni, quindi non faremo partire lo switch prima che sia finito. Nel mentre ci portiamo avanti e verifichiamo che tutto stia andando nel verso giusto.

 

Fase due: il discorsetto

Il primo 10 del mese che troviamo in calendario inviamo la richiesta al tuo distributore, che gestisce i contatori e si occupa di trasportare l’energia nelle case della tua zona. Lo facciamo attraverso uno strumento informatico che si chiama “Sistema informativo integrato”. Questa è la fase in cui il tuo vecchio fornitore scopre che hai abbandonato il lato oscuro della forza per unirti alla rivoluzione digitale. Non piangere per lui: probabilmente se lo merita.

 

Fase tre: la siesta

È il periodo più frustrante. Per legge, ogni nuova attivazione deve partire dal 1° del mese, quindi finché questo giorno non arriva il servizio è garantito dal tuo vecchio fornitore. Non c’è molto da fare, se non mettersi comodi: per quel che vale, siamo a disposizione per tenerti compagnia.

 

“Cosa succede dopo?”

Succede che entri finalmente a far parte della nostra squadra. Il tuo vecchio fornitore continuerà a farsi sentire, almeno per un po’: è autorizzato a inviarti la fattura di ultimo consumo entro 6 settimane dalla data di attivazione con NeN (e se ritarda deve pagarti una penale). Assicurati soltanto che, a causa di un errore, non ti faccia pagare bollette relative a periodi che ti abbiamo fatturato noi – qui trovi maggiori informazioni su questo aspetto.