Il primo è che la gente non ha davvero idea di quanta carta consuma in un preciso arco temporale, quindi ha difficoltà a fare confronti tra i prodotti per fare economia domestica. Spesso si lascia ingolosire dal numero di veli o da slogan sulla lunghezza senza notare che comunque il prodotto dura poco e rende meno. La logica, anche con la carta igienica, dovrebbe essere la stessa che applichiamo ad altri acquisti: la qualità e la durata dovrebbero sempre essere il nostro obiettivo.
Secondo fatto: ci siamo accorti che una persona, in media, non sa davvero quanta energia e quante risorse vengono buttate via solo per rendere "bianca" la carta igienica. Abbiamo anche scoperto che negli Stati Uniti le persone non amano la carta non sbiancata, vogliono quella bianca a prescindere, non importa se ti si buca in mano. Pazienza, faremo a meno degli USA per il momento.
Come ultimo, e forse più importante, il vero fatto sulla sostenibilità è fare cose sostenibili senza parlare di sostenibilità. Non perché non sia importante ma perché secondo noi oggi ha un significato vuoto e inflazionato. Il nostro intento non è perseguire la “sostenibilità” ma adottare delle scelte sempre ben ponderate, che ci permettano di avere un prodotto più duraturo e con il minor impatto possibile sulla salute delle persone e poi, di rimbalzo, anche sull’ambiente. Abbiamo scoperto che si può essere serenamente “più sostenibili” anche senza gridarlo in continuazione, senza slogan e senza false promesse.