PARLIAMONEN
29 aprile 2026

Ogni quanto ti ricordi di respirare? Se la risposta è “Amici di NeN, ma tutto bene?”, allora hai risposto correttamente alla domanda: non ci pensi. O meglio, per te è una cosa così naturale che – a meno di una fortissima allergia – dai per scontato un’attività che ti tiene in vita. Ora, senza voler fare paragoni sulla sostanza, noi ci siamo accorti solo qualche giorno fa di non aver mai dedicato un articolo del nostro blog al tanto citato “cuscinetto”. Ne parliamo spesso perché è il meccanismo alla base delle nostre offerte a rata fissa, ma non ci siamo mai presi uno spazio così grande per analizzarlo e raccontarlo in tutte le sue sfaccettature.

Che dici, iniziamo?


Intanto, a cosa serve il cuscinetto?

Partiamo da una questione abbastanza importante: senza cuscinetto non c’è rata fissa (almeno per noi). Nel settore dell’energia, infatti, la tua fattura deve sempre tenere conto di quanto hai consumato, di quanto ti è costato consumare quello che hai consumato, e di quanto pesano le varie tasse e gli oneri sulla spesa legata ai consumi. Tagliandola un po’ con l’accetta, una fattura dipende da tre variabili principali:

  • i tuoi consumi

  • il prezzo della materia prima

  • il costo delle altre voci, definito dall’ARERA e uguale per ogni fornitore.

Nel caso dei consumi, gestiamo un certo grado di imprevedibilità calcolando la tua rata sul consumo annuo: a meno di grossi sconvolgimenti, infatti, è un dato che rimane più o meno costante per ogni famiglia (sì, anche quelle composte da una sola persona vengono contate come famiglie). Per quanto riguarda il prezzo della materia prima, risolviamo il problema bloccandotelo per 1 o 10 anni. Ultime ma non ultime, le spese fisse come i costi di trasporto, gli oneri di sistema o l’IVA. Queste voci sono definite o dall’autorità preposta, l’ARERA, ogni 3 mesi o direttamente dal governo – vedi i provvedimenti del governo Draghi per gestire la crisi energetica. Per evitare di dover rivedere la tua rata ogni 3 mesi, congeliamo questi valori quando calcoliamo la tua rata e rivediamo tutti gli aggiornamenti dei costi fissi dopo un anno. È qui che entra in gioco il cuscinetto.


Sia i costi ARERA che i tuoi consumi, infatti, hanno un impatto diverso sulla tua bolletta ogni mese: se passi un mese fuori casa, infatti, consumerai molto meno del previsto e la tua rata sarà ben più alta di quanto dovresti effettivamente pagare. Allo stesso modo, se si alza l’IVA sul gas per 3 mesi, pagherai meno di quanto la tua rata prevede e saremo noi ad anticipare i soldi. Come facciamo a tenere conto di queste differenze ogni mese? Esatto, con il cuscinetto.

Nella pratica, è il valore che tiene conto della differenza tra quanto paghi (la rata) e quanto avresti dovuto effettivamente pagare (la fattura mensile). Senza cuscinetto l’unica offerta che potremo proporti è quella a consumo, dove paghi solo la competenza di quel periodo e la bolletta è proporzionale ai consumi di quelle settimane. Va da sé che non sarebbe possibile calcolare una rata fissa, in questo modo.

Calcoliamo il cuscinetto mese per mese e, prima del ricalcolo annuale della rata, sommiamo i 12 cuscinetti per capire se ci devi soldi o se te li dobbiamo noi e quantificare questa cifra. Il cuscinetto, infatti, viene diviso per 12 e spalmato sulla nuova rata. In questo modo potremo restituirti o chiederti i soldi senza fatturarli in un’unica soluzione. 


Ogni mese, lo calcoliamo così

A guardare bene, è una cosa semplice: sommiamo ogni singola voce della fattura e a questo risultato sottraiamo l’importo della tua rata. Se la tua rata è più alta della somma delle voci della fattura, avremo un numero positivo: questo vuol dire che sei a credito, ti dobbiamo soldi. Al contrario, se la tua rata è più piccola del totale delle voci in fattura, vuol dire che la rata non è riuscita a coprire quanto avresti dovuto effettivamente pagare e hai un piccolo debito nei nostri confronti. Facciamo qualche esempio pratico.

La tua rata vale 50 € mentre la somma delle voci in fattura è di 27 €. 

50 € – 27 € = 23 € 

Hai pagato 23 € in più di quanto avresti dovuto, quindi riporteremo questo valore in positivo nella voce “Altre partite – Cuscinetto rata luce/gas” della tua fattura. In quel caso non vedrai nessun segno davanti alla cifra: sommando ogni valore della fattura, infatti, avrai lo stesso risultato della tua rata finale.


Facciamo l’esempio contrario. La tua rata vale sempre 50 € mentre la somma delle voci in fattura è di 62 €.

50 € – 62 € = – 12 €.

In questo caso, la tua rata non è riuscita a coprire quello che avresti dovuto pagare e si è creato un debito di – 12 €. Riporteremo questo valore in negativo sulla fattura, in modo che la somma algebrica di tutti i valori della tua bolletta dia come risultato finale quello della tua rata fissa.


“Ma questo cuscinetto è fisicamente un piccolo cuscino”?

Okay, forse la citazione di Boris è un po’ gratuita ma non abbiamo resistito. Il fatto è che volevamo restituire l’idea di qualcosa che assorbisse le differenze che possono esserci tra un mese e l’altro, un po’ come gli ammortizzatori delle automobili ma con l’energia. Ora, se vuoi vedere il cuscinetto mensile lo trovi sempre nella tua fattura, alla voce “Altre partite – Cuscinetto rata luce/gas”. Nella tua area personale, infatti, non tracciamo il cuscinetto mese per mese ma, a fine anno, ti diciamo quanto pesa sulla tua nuova rata nella sezione “La tua rata”. Se è a debito, te lo indicheremo come “cuscinetto a debito”; se invece è a tuo favore, verrà indicato come “cuscinetto a credito”.

Dopo il primo anno, poi, nella linea del tempo ci sarà una sezione chiamata “Com’era composta”: lì potrai fare un confronto tra la rata attuale e la vecchia rata. Il cuscinetto è segnalato in modo chiaro, così puoi capire velocemente quanto cambierebbe la tua rata senza quel debito o quel credito.


Una cosa importante sul cuscinetto a credito

Partiamo da una premessa scontata: il cuscinetto a credito abbassa la rata, quindi, ti fa pagare meno di quanto effettivamente dovresti. Questo succede perché ti dobbiamo dei soldi e scegliamo di non restituirli tutti in un unico momento.

Dopo un anno, però, questo credito si sarà esaurito. È possibile, quindi, che la tua rata aumenti non perché hai consumato di più o perché è aumentato il prezzo della materia prima, ma per il semplice fatto che non c’è più quel credito a portarla giù.

Ecco perché ti riportiamo il valore dei cuscinetti – sia a debito che a credito – proprio sotto la tua rata.


“Cosa succede al cuscinetto quando vado via?”


Che dobbiamo chiudere i vari debiti o crediti in sospeso, dato che non potremo più spalmarli sugli anni successivi. Sommeremo tutti i cuscinetti, anche quelli già spalmati sulla rata dopo un ricalcolo, e inseriremo il totale nella fattura di chiusura: per legge, infatti, dobbiamo fatturare tutti i cuscinetti di ogni anno fiscale passato insieme. Questo potrebbe creare un po’ di confusione perché, se hai passato almeno due anni per intero con noi, il tuo cuscinetto è già stato spalmato e pagato dalla rata del secondo anno. Di fatto, è così: il risultato finale della voce “Cuscinetto” rata sarà solo quello che non hai ancora pagato.

Se però dovessi avere dubbi, scrivici: ti faremo vedere tutti i calcoli e i conteggi. Non sarà una passeggiata – i numeri sempre numeri sono – ma è il minimo che possiamo fare per aiutarti a capire.