LUCE E GAS
27 novembre 2025

Sai perché non ci piace l’eccesso di burocrazia? Perché pensiamo che sia un modo un po’ subdolo per evitare di farti capire cose che avresti tutto il diritto di capire, intortandole dietro paroloni da azzeccagarbugli e moduli illeggibili. Se poi dietro la burocrazia si nasconde qualche bonus che può aiutarti a risparmiare sulle bollette, la beffa è ancora più grande.


Intanto, l’ISEE

È il documento che ti serve per capire a quali bonus hai diritto. Fotografa la tua situazione economica reale: è diverso dal reddito, perché non guarda solo quanto guadagni ma anche altri fattori, come i risparmi che hai sul conto, se paghi l'affitto e com’è composta la tua famiglia (se vivi per conto tuo, l’ISEE ti considera una famiglia).

E come si richiede questo documento? Ci sono 3 modi principali:

  • Puoi chiedere a uno o una commercialista o andare in un CAF, cioè un Centro di assistenza fiscale.

  • Puoi utilizzare delle piattaforme digitali come BonusX, che ti aiutano a compilare documenti fiscali come l’ISEE e non solo (hai presente il 730? Ecco, BonusX ti dà una mano anche con quello). Utilizzando i dati presenti sui database dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, le informazioni date da te e l’esperienza di CAF e commercialisti, BonusX è in grado di controllare automaticamente a quali bonus hai diritto. Ti evita i possibili errori del “fai-da-te" e ti fa risparmiare un sacco di tempo, dato che fai tutto online. Insomma, non è un caso se abbiamo deciso di farlo diventare uno dei servizi che proponiamo a chi passa a NeN.

Ma torniamo alle bollette.


Partiamo da quello famoso, il bonus sociale

Per essere precisi, come abbiamo già raccontato in questo altro articolo invecchiato piuttosto bene, il “bonus energia per l'utenza elettrica e il gas” è uno sconto sulla bolletta, il cui importo varia di anno in anno sulla base di alcuni parametri. Nel 2025, per esempio, il bonus ha funzionato così:

  • luce: da circa 167 € a 240 € all'anno, a seconda di quante persone conta la tua famiglia
  • Gas: l'importo cambia in base a quante persone siete in famiglia, come usate il gas e dove abitate. Dalle ultime statistiche, il rimborso può superare anche i 360 € all’anno.

In entrambi i casi valgono questi requisiti: puoi ottenere i bonus con un ISEE fino a 9.530 €, oppure almeno 4 figli a carico con ISEE fino a 20.000 €.

Il bonus viene riconosciuto in automatico nel momento in cui viene presentata la DSU. Se lo stai già ricevendo e scegli di passare a NeN, anche noi te lo scaleremo dalle bollette. Potrebbe volerci qualche bolletta affinché l’ARERA e l’INPS si allineino sul nuovo fornitore ma, in quei casi, ti restituiremo tutto lo sconto accumulato nella prima fattura utile.


Poi c’è il “Bonus bollette”

Questo è un bonus più recente, pensato dal Governo a fine 2024 per gestire un aumento del costo dell’energia dovuto alle varie crisi geopolitiche degli ultimi anni (Ucraina e Gaza in testa). In questo caso si tratta di 200 € di sconto sulla luce – cumulabile con il bonus sociale – che puoi ottenere con un ISEE inferiore a 9.530 €. Se hai NeN e hai presentato la DSU a inizio anno, dovresti già aver ricevuto il bonus bollette in estate; altrimenti, con l’ISEE del 2026, potrai riceve il bonus sulle bollette del prossimo anno.


Per finire, il bonus per disagio fisico

In questo caso non serve presentare l’ISEE perché questo bonus, valido solo per la luce, viene riconosciuto a chi ha o a chi convive con una persona in gravi condizioni di salute, tali da richiedere che certe “apparecchiature elettromedicali” siano in casa. Per avere il bonus per disagio fisico, devi compilare questo modulo, inserendo e allegando:

  • un certificato dell'ASL che attesti la situazione di grave condizione di salute, la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale, il tipo di apparecchiatura e le ore di utilizzo giornaliero
  • L'indirizzo presso il quale è installata l'apparecchiatura
  • La carta d'identità e il codice fiscale del richiedente (o della persona malata, se diverso dal richiedente)
  • Il codice POD del contatore (composto da 14 o 15 caratteri alfanumerici: puoi trovarlo nella tua bolletta).

Il modulo deve essere presentato presso il proprio comune di residenza, oppure presso uno degli altri enti designati a erogare il bonus, come i CAF e le comunità montane. Una volta fatto tutto, smetterai di ricevere il bonus solo quando verrà certificato il cessato utilizzo degli apparecchi.