FACCIAMO COSE
13 ottobre 2021

 

Peggio del mercato dell’energia può fare solo il Fanta. Le insidie e le incomprensioni che si nascondono dietro un regolamento di inizio stagione hanno l’odore spiacevole di un lunedì mattina passato in macchina, nel traffico. Visto che abbiamo iniziato a giocare al Fantacalcio, prendendo addirittura uno specialista per farlo al posto nostro, ci sembrava carino darti due o tre dritte su come evitare le fregature e combattere la casualità di questo mercato. Cioè quello che già facciamo con l’energia.    

 

Un personaggio dice: "Le regole sono regole, e senza regole è il caos"

 

Ma basta parlare di noi

Emilio, il nostro Fanta Specialist, ci ha tirato giù una bella lista di cose da fare per diventare gli eroi del campionato. Piccole, semplici regole che svolteranno per sempre il tuo modo d’intendere il Fanta (ammesso che tu ci abbia mai giocato).

Eccole qua.

Patti chiari, amicizia lunga: mai “arronzare” il proprio regolamento

Se vieni dalla Campania come Emilio sai già che quando “arronzi” qualcosa vuol dire che lo stai facendo nel modo sbagliato: di fretta, senza voglia, a caso insomma. Col regolamento del Fanta non puoi permetterti questo lusso, altrimenti lo pagherai per tutta la stagione.

Nella pausa estiva, chi organizza deve sempre mettere nero su bianco un insieme di proposte fondamentali, da discutere per tempo con chi partecipa: fasce di punteggio, come funzionano gli scambi, il comportamento in caso di rinvio di una partita o per la partenza di un calciatore all’estero. In questo modo si evita di dover affrontare certi problemi nel bel mezzo del campionato.

Allo stesso modo, ridursi a pochi secondi dall’inizio di un’asta per decidere le questioni chiave scatenerà il tremendo effetto “si era detto che”: stabilisci le regole una settimana prima e dribblerai tutte le inutili discussioni durante la stagione. Per dirla con la matematica: trasparenza e organizzazione > arronzare.

“Una competizione per ghermirli e nel tedio incatenarli”

Stare all’ultimo posto, con tutti i meme che ne conseguono, è una seccatura: la noia prende il sopravvento sull’attenzione e la voglia di schierare la formazione, che è poi l’unica cosa da tenere d’occhio in un Fantacalcio.

Non affidarti esclusivamente alla solita competizione “a calendario”, che potrebbe escludere una o più persone dal podio entro Capodanno: inserisci una “Battle Royal” (sarebbe una nuova modalità che ti permette di affrontare in una sola giornata tutti gli avversari) o una “Formula Uno” (cioè metti a confronto i tuoi fantapunti di giornata con quelli degli altri e chi ne ha di più prende 25 punti extra, come in Formula Uno). Sono ottimi modi per non finire in fondo alla classifica a rigirarti i pollici.

Panico? No grazie

Passando dal lato organizzativo all’asta, stabilire delle percentuali di spesa per l’interezza di un singolo reparto può essere controproducente: c’è il rischio di adottare un prezzo omogeneo per ogni slot e non spingere abbastanza per alcuni calciatori. Se metti un freno proprio all’inizio potresti aggiudicarti giocatori a cifre maggiorate o che non desideravi: ti ritroveresti a comprarli per non rischiare di fermarti a pochissimi acquisti.

Può aiutarti preparare un piccolo specchietto, in cui associare la spesa prevista per un ruolo a determinati obiettivi per la tua rosa. Per esempio, decidi che il tuo difensore principale deve portarti via non più del 7% del budget: spingiti oltre solo se ne vale la pena. Stabilito questo, butta giù una lista di preferenze: per chi spenderesti più volentieri quel 7%? E se dovesse andare via a un prezzo maggiore? Facile: cerca il secondo più conveniente. 

Rachel di Friends respira in un sacchetto di carta

 

“Un fantamilione tira l’altro”: non finire nella trappola dei rilanci continui

Il “costo nascosto” per antonomasia, durante un’asta, è associato a quei calciatori che hanno una controparte (il diretto sostituto del titolare) che ti porterebbe a una guerra all’ultimo credito. Un esempio su tutti  è il terribile duo “Meret-Ospina” (i due portieri del Napoli). In tutte le aste organizzate finora, l’ammontare dei crediti investito su entrambi questi giocatori supera cumulativamente quello speso per i portieri di altre squadre importanti di Serie A. Puntualmente c’è chi crederà di fare un affare rilanciando a oltranza per il secondo, nonostante non abbia in rosa il primo. 

Un altro caso sono quei giocatori che partono in panchina, ma che tu credi scaleranno le gerarchie della propria squadra per soffiare il posto ai titolari. Non è il caso di riempirti di queste “scommesse”. Fallo solo se hai motivazioni solide dietro le tue scelte: non avrai problemi e migliorerai di stagione in stagione.