Uno dei nostri temi preferiti, tant’è che ci abbiamo fatto anche una rubrica sui social dal titolo “Golden balls”. Quando passi da un fornitore all’altro (succede anche in altri settori, come la telefonia), può capitare che il tuo numero diventi improvvisamente un ricettacolo di chiamate indesiderate dai call center di mezzo mondo, pronti a proporti offerte più o meno convenienti, e più o meno vere. A volte queste telefonate si spingono al limite dell’assurdo, con operatori e operatrici pronti a giurarti sulle loro madri che con noi spenderai il triplo, o che il tuo contatore non supporta il nostro servizio, o ancora che hai un problema tecnico che puoi risolvere solo con loro. La lista è lunga.
Naturalmente non tutti i call center mentono, molti provano semplicemente a farti la loro offerta, ma la domanda è: dove hanno preso il tuo numero? È probabile che, in passato, tu abbia autorizzato qualche azienda a trattare i tuoi dati personali e cederli a terzi, cioè ad altre aziende o società di promozione. Qualcuna tra queste società potrebbe aver dato i tuoi dati ad altre e ad altre ancora, ed ecco che il tuo numero è finito in millemila database. Di base è poco chiaro ma è legale, anche perché sei tu che autorizzi questo genere di trattamento; il problema è quando i dati passano da troppe mani, se ne perde traccia e ti ritrovi alla mercé di chiunque. Avevamo già scritto un articolo tempo fa per spiegare come tutelarti, e anche questo giornale ha ripreso l’argomento per fare un punto della situazione.