GREEN E AMBIENTE
26 settembre 2022

Sarà che il cambiamento climatico comincia a far paura, ma l’argomento “energia rinnovabile” è diventato ricorrente – “di tendenza”, potremmo dire. Purtroppo, parlarne tanto non significa farlo a proposito, o su basi scientifiche; per fare un po’ di chiarezza, abbiamo raccolto cinque tra le domande “green” che più capita di leggere, e a ognuna abbiamo dato una risposta.

Un po' di punti di domanda

1 – Cosa sono le energie rinnovabili?

Con "energia rinnovabile" s'intende l'elettricità prodotta da fonti virtualmente inesauribili, come il vento, le maree, la luce del sole e il calore geotermico. Definita anche “verde” o “pulita”, questo tipo di energia si contrappone a quella “tradizionale”, che viene invece prodotta utilizzando combustibili fossili come petrolio, metano e carbone. Oltre a essere soggette a progressivo esaurimento, le fonti fossili sono inquinanti e causano l’emissione nell’atmosfera di molta CO2, ritenuta la principale responsabile dell’effetto serra e del cambiamento climatico che stiamo attraversando.

Una precisazione per chi si sta chiedendo quali siano i tipi di energie rinnovabili: anche l’energia prodotta da centrali nucleari può essere definita green, perché abbatte drasticamente l’emissione di anidride carbonica. Noi però non applichiamo questa definizione alla nostra offerta: come vedremo in seguito, acquistiamo elettricità unicamente da impianti eolici, idroelettrici e fotovoltaici.

2- Perché dovresti interessarti all’argomento?

Per dirla con uno slogan molto efficace, perché “non abbiamo un pianeta B”. La transizione energetica è un passo fondamentale per contrastare il cambiamento climatico e mitigarne le conseguenze a livello ambientale, sociale ed economico. Considerando che la produzione di elettricità è il principale fattore di emissione di CO2 a livello mondiale, il problema non può essere ignorato.

3 – Come si può accedere all’energia pulita e rendere più green il proprio lavoro?

Per chi ne ha la possibilità, la soluzione migliore è installare un impianto fotovoltaico e produrre da soli la propria energia. Ma non tutti hanno questo privilegio: se sei in affitto o comunque la tua attività non ha un tetto di cui disporre liberamente, puoi rimediare scegliendo un fornitore che acquista rinnovabile.

Fai attenzione: è possibile vendere offerte green anche se si acquista energia prodotta con combustibili fossili. Ne parliamo qui sotto.

Conan si traveste

 

4 – Come si fa a capire se un fornitore è veramente “green”?

I fornitori possono certificare che la loro energia è “verde” acquistando garanzie di origine (GO), ovvero titoli elettronici rilasciati dall’organo indicato dallo Stato, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), come da Direttiva 2009/28/CE. In questo modo, ai sensi della normativa è possibile proporre offerte green anche acquistando energia prodotta in modo non green.

Per capire quanto un fornitore sia effettivamente verde puoi consultarne il mix energetico (o fuel-mix), che almeno una volta l’anno deve essere riportato in bolletta. Il mix energetico indica la tipologia e la quantità di fonti utilizzate dall’azienda. 


5 – L’energia rinnovabile costa più di quella tradizionale?


Al fornitore, solitamente sì. Anche noi la paghiamo più di quella “sporca”, ma abbiamo deciso di non farti sostenere tutti i costi che questo comporta perché in fondo dipende da una nostra scelta. Come diciamo spesso, “abbiamo una sola offerta luce ed è un’offerta green”; potremmo farti pagare meno se comprassimo energia inquinante, ed è qualcosa che non vogliamo fare.